Le basi della cucina: ragù di prosciutto cotto

Quando si vuole mangiare bene e faticare poco in cucina bisogna ingegnarsi e trovare del buono negli ingredienti che si tengono in frigo come riserva.
Il prosciutto cotto confezionato penso sia uno di quegli ingredienti che spesso e volentieri si acquista per scorta ma che poi si utilizza per fare toast. Invece il prosciutto cotto può dare molto di più e trasformarsi in un ottimo ragù da preparare in 15 minuti.

Il prosciutto cotto dei toast

Il prosciutto cotto confezionato ha come utilizzo principale quello di companatico per i toast, ma in realtà è un grande alleato in cucina. Serve infatti per ripieni, base per antipasti o come aggiunta ad insalate di riso o pasta.

Ragù di prosciutto

Però il prosciutto cotto è carne e può essere utilizzato esattamente come altri pezzi di carne. Certo il fatto che sia un insaccato lo fa essere un alimento possibile da consumare così com'è, ma se ci si mette un po' di fantasia si trasformerà in un ottimo sostituto della carne tritata e così potremmo cucinare questo gustoso e delicato ragù di prosciutto che ha la forza di essere pronto in soli 15 minuti!

Sugo pronto insieme alla pasta

Per come ho pensato la ricetta, essa entra a pieno titolo a far parte della rubrica "Le basi della cucina". Primo perché è ancora più facile che preparare il classico sugo di pomodoro (se vuoi leggere il post sul preparare un ottimo sugo al pomodoro mai acido, visita questa pagina). Secondo perché se si gestiscono bene i tempi e vuoi giocare un po' stile Pressure Test, alla Masterchef, potrai cucinare il sugo in contemporanea all'attesa della bollitura dell'acqua per la pasta e alla sua cottura.


LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 4 persone

  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 2 etti di prosciutto cotto
  • 1 bicchiere di salsa di pomodoro
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Preparazione

  1. In un'ampia padella scalda un paio di fili d'olio a fuoco vivo e soffriggi per 5 minuti la cipolla e la carota precedentemente tritati con un mixer.
                           
  2. Una volta che le verdure sono stufate aggiungi il prosciutto cotto anch'esso tritato nel mixer. Puoi utilizzare lo stesso mixer con il quale hai tritato le verdure prima, tanto andrà poi cotto tutto insieme. Il mio consiglio è di tritare poco il prosciutto cotto e alla velocità più bassa per ottenerlo corposo e non troppo pastoso.
                            
  3. Cuoci ancora il tutto a fuoco vivo per altri 5 minuti e poi aggiungi la salsa di pomodoro. Solo a questo punto sala a tuo gusto. Essendo tutti gusti delicati conviene aggiungere una spezia. Se piace poco peperoncino, meglio ancora una bella grattata di pepe nero. Se poi il piatto è destinato ai più piccini allora anche della noce moscata andrà benissimo.
                            
  4. Gli ultimi 5 minuti di cottura, questa volta a fuoco basso, faranno sposare tutti i gusti e amalgamare i sapori. Se poi si sono gestiti bene i tempi, nel mentre della preparazione del ragù di prosciutto si avrà avuto anche il tempo di far bollire l'acqua e cuocere la pasta. 
    Questo ragù semplicissimo e veloce non necessità nemmeno di far saltare la pasta, basterà unirla al sugo e girarla. Il ragù di prosciutto cotto risulterà bello corposo e ricco e avvolgerà qualsiasi tipologia di pasta scelta.
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Gita a Torino: Albero di Natale a Porta Nuova


Un altro evento a Torino per le festività natalizie, è l'Albero di Natale situato all'interno della stazione  ferroviaria Porta Nuova.

Porta Nuova

La Stazione di Porta Nuova è una delle tre stazione principali della città. Si trova nel cuore del centro a due passi da piazza San Carlo. Da poco restaurata, al suo interno non si trovano solo binari e treni, ma ormai è considerato un piccolo centro commerciale, con negozi e intrattenimento.

L'Albero

Da qualche anno, all'interno della stazione, nel periodo natalizio, viene addobbato un albero di natale, sul quale tutti i viaggiatori e non solo, possono lasciare i proprio pensieri e desideri.
È sicuramente una bella iniziativa che fa entrare in contatto con lo spirito natalizio.
Leggere gli addobbi è veramente molto bello, ci sono pensieri profondi, dichiarazioni d'amore, auguri per l'anno nuovo e riflessioni sull'anno passato. Ognuno può scrivere quello che pensa (si spera sempre nel limite della decenza) e certe lettere sono veramente commoventi.

Il pianoforte

Un altro intrattenimento che si trova a porta nuova, è il pianoforte da utilizzare liberamente. Si può strimpellare ciò che si vuole e per chi è capace, intonare bellissime melodie. Nel periodo delle feste ho sempre incontrato persone che suonavano musiche a tema ed è stato bellissimo leggere, addobbare e ascoltare ciò che sono i simboli di Natale.
Il mio consiglio è sicuramente quello di fare un salto se ci si trova a Torino in questo periodo e magari recarsi in stazione il 31 per depositare un buon proposito che verrà.



Questo post fa parte della nuova rubrica Gita a Torino. L'idea è quella di raccontarvi la mia amata città per condividere i posti e le occasioni che mi hanno colpito e ispirarvi se decidere di visitare il capoluogo piemontese.

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Crema al mascarpone con uova pastorizzate

La crema più famosa del Natale

La crema al mascarpone è una crema famosissima. Simile a quella usata nel tiramisù, la crema al mascarpone è fedele compagna del panettone e del pandoro sotto le feste natalizie.
Questa corposa e delicata crema si prepara molto facilmente, gli ingredienti sono pochissimi e se si pastorizza il rosso d'uovo può essere anche conservata in frigo per 2 o 3 giorni.

Il mascarpone

Come dice il nome stesso, l'ingrediente principale di questa crema è il mascarpone. Un formaggio/non formaggio derivato dall'acidificazione della panna. Esso ha un gusto leggero ma al tempo stesso un gusto rotondo e grasso che si abbina perfettamente con tutto.

Gli abbinamenti

Anche se vi consiglio, dato il periodo, questa crema con il pandoro, questa crema pannosa si abbina bene anche con una contrapposizione acida. Ad esempio con marmellate o frutti di bosco freschi. Se però si è molto golosi, l'abbinamento perfetto è con il cioccolato fondente.

Pastorizzare le uova

Anche se fresche, le uova è sempre preferibile consumarle cotte o comunque pastorizzate. L'operazione non è difficile e anche in casa può essere eseguita. Basta realizzare uno sciroppo di acqua e zucchero e portarlo a 121° e poi rovesciarlo a filo sulle uova, mentre si montano.


LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti

  • 2 tuorli d'uovo
  • 35 gr di acqua
  • 70 gr di zucchero
  • ulteriori 35 gr di zucchero
  • 200 gr di mascarpone

Preparazione

  1. Preparare la crema al mascarpone è veramente facile. Come prima cosa dividiamo il bianco dal rosso d'uovo, per poter utilizzare solo quest'ultimo.
    Il bianco se non avete intenzione di utilizzarlo per altre ricette nell'immediato, potete tranquillamente congelarlo.
  2. Inserite i tuorli d'uovo in una ciotola ampia e alta, insieme ai primi 35 gr i zucchero. Munitevi di fruste elettriche e montate le uova finché diventeranno bianche e spumose.
                            
  3. Per poter pastorizzare queste uova montate ti basterà unire l'acqua allo zucchero rimanente, i 70 gr, e farlo bollire. Se hai un termometro misura la temperatura dello sciroppo se non hai questo strumento potrai regolarti contando 3 minuti da quando lo sciroppo inizia a bollire e poi spegnerlo.

  4. Con le fruste attivate, sbattendo le uova, con molta cautela rovescia a filo lo sciroppo di zucchero bollente sulle uova. Quando avrai finito lo sciroppo continua a montare le uova con le fruste elettriche per almeno 2 minuti ancora. Avrai ottenuto così le tue uova pastorizzate.
  5. Per concludere questa ricetta non ti resta che lavorare il mascarpone per ammorbidirlo il più possibile e infine aggiungerlo a cucchiaiate dentro le uova, mescolando il tutto con una frusta a mano, per evitare che il composto rischi di impazzire e separarsi.
                           
                           
  6. Mescola prima energicamente per smontare un po' la massa del mascarpone e poi procedi più delicatamente fino a che otterrai un bel composto voluminoso, denso e corposo.
    La tua crema al mascarpone è pronta. Conservala in un recipiente ben chiuso.
    Puoi anche consumarla subito appena pronta.
                           
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Gita a Torino: il raduno dei Babbi Natale


Se ci si trova a Torino sotto il periodo delle feste natalizie, si può partecipare a diversi eventi a tema. Che essi siano al chiuso o all'aperto si respira subito aria di gioia.

Raduno dei Babbi Natale

Uno di questi eventi è il raduno dei Babbi Natale. Nel 2017 si è tenuto domenica 3 dicembre, come ogni anno, davanti all’Ospedale Regina Margherita.
Giunta all'8° edizione, anche quest’anno Forma Onlus ha organizzato questo raduno per festeggiare il Natale insieme a tutti i bambini ricoverati presso l’ospedale infantile e così permettere di far passare loro una giornata diversa.

16 mila Babbo Natale

Quest’anno i Babbo Natale radunati sono stati circa 16 mila. Si poteva partecipare correndo, in bicicletta, in moto o semplicemente trovandosi davanti all’ospedale.
Durante l’evento gli alpini, prima vestiti da Babbo Natale e poi da supereroi si sono calati dal tetto della struttura.


Tanti i banchetti a sostegno dell’iniziativa, dal cibo alle bevande calde. Con un’offerta libera si poteva prendere qualcosa da mangiare, da bere o dei palloncini da liberare in cielo.


Un altro modo per sostenere l’iniziativa era acquistare il vestito completo o il cappello e le moffole al costo di 5€.

È stata un’occasione per passare una giornata in compagnia e far passare qualche momento di svago ai bambini ricoverati in ospedale. 

Questo post fa parte della nuova rubrica Gita a Torino. L'idea è quella di raccontarvi la mia amata città per condividere i posti e le occasioni che mi hanno colpito e ispirarvi se decidere di visitare il capoluogo piemontese.

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Super cotoletta di pollo, gustosissima

Coscia di pollo, utilizzata in modo originale

Spesso ci si trova con degli ingredienti che un po' per pigrizia e un po' per comodità si utilizzano sempre nella stessa maniera. Questo però a volte ci fa perdere grandi ricette che ci permetterebbero di cambiare il nostro menù da portare a tavola.

La coscia di pollo

Il pollo è forse una delle carni più consumate. Leggero, versatile e facile da cucinare, la carne di pollo è un ottimo alleato in cucina.
Se poi è vero che il pollo è tutto sfruttabile, spesso si tende a concentrare la propria spesa sul petto e sulla coscia, abbinata alla sovracoscia.

Cosce solo al forno?

Le cosce di pollo non si mangiano solo cotte al forno. Ci sono molte varianti per prepararle: bollite, lessate, in padella e anche fritte. Proprio quest'ultima versione è quella più gustosa ma anche la più complessa da preparare.
Ma c'è un metodo per rendere la preparazione molto facile.

Disossare la coscia di pollo

Sfruttare la polpa della coscia e della sovracoscia di pollo è un'ottima idea per preparare una ricetta classica, come la cotoletta di pollo, ma in una versione super gustosa e di sicura riuscita. Spesso friggere una coscia di pollo intera fa incappare in errori, quali la cottura non completa della carne o il bruciare l'olio della frittura.

Disossando invece questo pezzo di carne si otterrà una bella bistecca, che può essere anche appiattita con il pesta carne e quindi essere certi della cottura.
Vi lascio il mio video tutorial per disossare facilmente la coscia e la sovracoscia di pollo:


LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 2 persone

  • 2 cosce con sovracoscia disossate e leggermente appiattite
  • pangrattato
  • senape
  • olio per friggere
  • sale e pepe

Preparazione

  1. In una ciotola aggiungere 1 bicchiere di acqua tiepida e mescolarla con una forchetta, insieme ad un cucchiaio di senape.
  2. Immergere le bistecche di cosce di pollo disossate e fatele riposare almeno 10 minuti.

                                                       
  3. Insaporire il pangrattato con spezie o erbe aromatiche a piacere. Io ho optato per scorza d'arancia e pepe nero. Ma è ottimo anche con maggiorana e timo o semplicemente con tanta paprika dolce.
  4. Recuperare la carne dalla marinatura e senza scolarla troppo impanarla. L'acqua aromatizzata e le proteine della carne faranno da ottimo collante.
  5. Dedica del tempo all'impanatura, dovrà essere ben schiacciata e totalmente coperta dal pangrattato.
  6. Friggere in abbondante olio, una bistecca per volta. Girala più volte nell'olio e quando sarà ben dorata scolala su carta assorbente e servi ben calda.           
                                                   
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Abbracci di branzino e prosciutto crudo di Parma

Un abbinamento delizioso di carne e pesce

Oggi parliamo di un abbinamento considerato poco ma che può regalare grandissime soddisfazioni, quello della carne e del pesce insieme.
La ricetta che vi propongo su questo tema è in collaborazione con l'azienda San Pietro, prosciuttificio di Lesignano De'Bagni.
Il prosciutto crudo di Parma, che userò, nasce da un'esperienza familiare di oltre un secolo, che ha permesso la creazione di un prodotto di qualità nel rispetto della tradizione. 

La carne e il pesce, presto sposi

Ormai di abbinamenti tra carne pesce ne conosciamo molti di collaudati: gamberetti e bacon, pollo e calamari... solo per citarne un paio. Sicuramente il re dell'abbinamento, soprattutto in questi casi, è l'insaccato; i prosciutti, come anche la pancetta, possono veramente unirsi a qualsiasi ingrediente, anche al pesce.

Rispettare l'equilibrio

Quando però si vuole sperimentare qualche cibo "incrociato", quale carne con del pesce, bisogna sempre tenere in conto l'equilibrio dei vari alimenti. La linea guida generale è quella che un alimento deve sostenere l'altro e mai scontrarsi.
Per esempio in questo caso il prosciutto crudo di Parma San Pietro dal gusto dolce e saporito, sostiene e si sposa perfettamente con quello del branzino, leggero e profumato.

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 3 persone 

  • 4 filetti di branzino
  • 2 vaschette di prosciutto crudo di Parma, San Pietro
  • 1 zucchina
  • sale&pepe
  • olio EVO

Preparazione

  1. La parte più complessa di questa ricetta è quella della gestione del branzino.
    S
    e desiderate potete prendere il pesce fresco e sfilettarlo per ottenere appunto i filetti necessari. Oppure optare per comprarlo in pescheria e chiedere a loro di fare questo lavoro. Io personalmente compro i filetti di branzino congelati, che se di qualità sono buonissimi e mi devo preoccupare solo di togliergli la pelle.
  2. Per togliere la pelle ai filetti di branzino congelati, basterà scongelarli (rigorosamente in frigo) e una volta di nuovo morbidi, adagiare il filetto su un tagliere, dalla parte della pelle. Con il tagliere ben fermo, far scorrere un coltello lungo, affilato e sottile tra la pelle e la carne per dividerle.
  3. Una volta ottenuto il filetto pulito bisogna tagliarlo a metà per lungo e adagiarci sopra una striscia sottile di zucchina.
                                              
  4. La strisciolina di zucchina sarà facilissima da ottenere, infatti servirà semplicemente un pelapatate e cercare di sfruttare al meglio la parte verde dell'ortaggio (questa parte è infatti la più saporita e croccante.
    Il resto della zucchina non buttatelo ma usatelo per un soffritto, una minestra o congelato per un futuro ripieno. In cucina non si spreca mai nulla!
  5. Una volta fatto lo strato di zucchina su ogni filetto di branzino non resta che adagiare una fetta di prosciutto crudo di Parma San Pietro: anch'essa potrà essere tagliata a metà per lungo per distribuirla meglio.
  6. Quando si saranno conclusi i tre strati sarà il momento di arrotolare ogni filetto e fermarlo con uno stuzzicadenti. Avremmo così ottenuto il nostro abbraccio che ricorderà anche una rosellina.
                                               
  7. La cottura è semplicissima. Dato che si usano prodotti gustosi e di qualità basterà salare e pepare gli abbracci a crudo e poi inserirli dentro una vaporiera, per poi cuocerli a vapore per 8 minuti.
                                   
  8. Una volta cotti servirli subito, così da portarli a tavola ben caldi. Concludi il piatto avvolgendo ogni abbraccio con una fetta di prosciutto crudo di Parma San Pietro e guarnisci con un sottile filo d'olio di oliva extravergine per concludere il piatto.
  9. Se vorrai poi abbinarci un contorno sarà sufficiente una semplicissima insalata di pomodorini ciliegini, magari condita con dell'aceto balsamico.

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