Tips&Tricks in cucina: come preparare e congelare il soffritto

I Tips&Tricks sono solitamente consigli e suggerimenti che in informatica servono per utilizzare al meglio un programma; in un'era digitale come quella che stiamo vivendo, mi sono chiesto: perché non creare una raccolta di Tips&Tricks sulla cucina? Così da avere una esperienza tra i fornelli 2.0
Questo è l’intento di questa mini rubrica, anzi chiamiamola “raccolta di consigli veloci” per facilitare almeno un pochino la nostra vita tra i fornelli!


Foto da web


Tips&Tricks del giorno: 
Soffritto sempre pronto

Preparare il classico sugo al pomodoro può sembrare un'operazione facile e veloce, in realtà ha bisogno di qualche passaggio da seguire meticolosamente e che può rischiare di farti perdere tempo.
Se segui il mio blog, nella rubrica -> Le basi della cucina: il sugo di pomodoro ho già raccolto ed esemplificato tutti i passaggi che possono esserti d'aiuto per ottimizzare i tempi ed avere sempre un'ottima riuscita.

Uno di questi passaggi è preparare un buon soffritto che spesso aiuta a migliorare quasi tutte le preparazione. Tritare e sminuzzare verdure però non è sempre una gioia, quindi perché non armarsi di pazienza e farlo una sola volta in grandi quantità per poi conservare il preparato ed averlo sempre pronto all'occorrenza?!

Proprio in questa occasione ci viene incontro un alleato formidabile in cucina, il robot.
Se hai un mixer di quelli capienti potrai utilizzarle per preparare soffritto che ti durerà anche un mese.
Le proporzioni da seguire per preparare il soffritto sono ogni 2 cipolle 1 carota e 1 gamo di sedano.
Quindi se vorrai creare dosi maggiori ti basterà moltiplicare questi rapporti.

Per ottenere un soffritto sfruttabile ti converrà usare l'opzione PULSE del robot. Così poco alla volta ti renderai conto di quanto fine vorrai il tuo preparato.
Consiglio da seguire; frulla le verdure in fasi separate, quindi inserisci nel mixer prima le carote, poi il sedano e infine la cipolla che è quella più tenera e che non dovrà essere troppo poltigliosa se no rilascerà troppa acqua.

Per conservare il tutto in congelatore ed evitare di avere un blocco di ghiaccio inutilizzabile, prima di congelare il soffritto dovrai farlo asciugare il più possibile su degli scottex. Mescolandolo di tanto in tanto. Infine poi inserirlo in un barattolo e mescolarlo con 3 cucchiai di olio per ogni dose di soffritto preparato.
Aver asciugato l'acqua e l'aggiunta di olio aiuterà a tenere abbastanza distaccato tra loto i pezzi di verdura e quindi avere la possibilità di porzionarlo meglio al momento del bisogno.

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Torta alle carote, preparata in 5 minuti

Torte sane per una buona colazione

Da quando ho riscoperto il metodo classico per fare le torte ne faccio molte di più. 
Si è vero, non verranno mega altissime, super alveolate o cose simili, ma sporcando pochissimo ottengo lo stesso torte buone, sane e soffici.
Per giunta a me le torte compatte e che si imbibiscono facilmente con il latte o il te del mattino, le amo!
Quindi soprattutto d'estate, prediligo il metodo che vi ho già raccontato con LA TORTA AL LIMONE: una ciotola, una frusta e carta forno.
Non ti serve altro che seguire questo metodo, per ottenere ogni giorno una torta diversa. Questa volta te ne consiglio una, per giunta, ancora più salutare poiché preparate con le carote.

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti

  • 220 gr di zucchero
  • 80 gr di fecola di patate
  • 100 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 125 gr di zucchero a velo
  • 1 arancia non trattata
  • 3 uova
  • 100 ml di olio di semi
  • 200 gr di carote grattugiate

Preparazione

  1. Accendi il forno a 180° - ventilato, con cottura sia dall'alto che dal basso e posizionando la griglia nel ripiano medio basso.
  2. In un ciotola o direttamente nel contenitore della planetaria, inserisci lo zucchero, la fecola, la farina, la bustina di lievito necessariamente setacciato, la buccia dell'arancia grattugiata, le uova e l'olio e attiva a media velocità la planetaria (oppure inizia a mescolare con le fruste elettriche).
  3. Il preparato deve amalgamarsi per almeno 3 minuti. Solo a questo punto incorpora le carote grattugiate e mescola ancora per 1 minuto.
  4. Fodera uno stampo di 24 o 26 cm di diametro con della carta da forno, leggermente inumidita per renderla malleabile e stenderla bene.
  5. Versa nello stampo l'impasto della torta.
  6. Inforna per 50 minuti.
  7. Una volta cotta, fare sempre la prova stuzzicadente; infine sfornala e falla intiepidire.
  8. Quando sarà tiepida dovrai toglierla dalla teglia e farla raffreddare completamente in una gratella.
  9. Potrai infine guarnirla o con zucchero a velo o con Nutella oppure con cioccolato fondente fuso.
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Torta al limone della mamma, preparata in 5 minuti


Le torte, quelle buone perché semplici

Dopo un po' di assenza sul blog, ho deciso di compiere il mio came back con una ricetta che non mi è facilissimo scrivere e raccontare, quanto invece lo è realizzarla.
Su Internet si trovano centinaia di ricette di torte rustiche e familiari (solitamente denominate della nonna). La mia ricetta invece è proprio una ricetta di famiglia che mia madre mi cucinava ogni volta che io la richiedevo da bambino.
Una torta che mi collega a mani giunte con la mia infanzia; inevitabile per la mia mente ricordare bei momenti mentre addento una fetta di questa torta al limone. Ricordi dolci con una punta di aspro.
All'origine della storia di questa torta al limone, vi è un passaggio tipico degli anni '90 cioè la realizzazione della base con un impasto confezionato. Io l'impasto ora l'ho realizzo con ingredienti casalinghi ma ho mantenuto i passaggi veloci. Questa tecnica fa ottenere quelle torte abbastanza compatte, classiche da colazione o da merenda, che preferibilmente richiedono l'accompagnamento di una tazza di latte o tè.
La glassa e lo sciroppo per bagnarla però sono la regina e il re che compongono quel regno di bontà che vedete in foto.

Iniziamo... a tornare indietro nel tempo...e a cucinare.

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti

  • 220 gr di zucchero
  • 80 gr di fecola di patate
  • 100 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 125 gr di zucchero a velo
  • 1 limone non trattato
  • 3 uova
  • 100 ml di olio di semi
  • 1 tazzina di latte caldo

Preparazione

  1. Accendere il forno a 180° - ventilato, posizionando la griglia nel ripiano medio basso.
  2. In un ciotola o direttamente nel contenitore della planetaria, inserire lo zucchero, la fecola, la farina, la bustina di lievito necessariamente setacciato, la buccia del limone grattugiata, le uova e l'olio e attivate a media velocità la planetaria (oppure iniziate a mescolare con le fruste elettriche).
  3. Il preparato deve amalgamarsi per almeno 3 minuti. Solo a questo punto incorporate il latte caldo e mescolate ancora per 1 minuto.
  4. Foderate uno stampo di 24 o 26 cm di diametro con della carta da forno, leggermente inumidita per renderla malleabile e stenderla bene.
  5. Versate nello stampo l'impasto della torta.
  6. Infornate per 50 minuti.
  7. Una volta cotta, fate sempre la prova stuzzicadente, sfornatela e fatela intiepidire prima di toglierla dallo stampo.
  8. Quando sarà tiepida dovrete fare l'operazione di arricchimento, che eviterà di avere una torta troppo asciutta: perforate il più possibile la torta con uno spiedino. Più buchi create meglio è.
                                                   
  9. Spremete il limone, ottenendo il succo e mescolatelo con una stessa quantità di acqua e ad un cucchiaio di zucchero. Otterrete uno sciroppo liquido da rovesciare sulla torta. I buchi creati in precedenza faranno correre il succo per tutta la torta.
  10. Fate riposare la torta per un'ora; solo a questo punto potrete glassarla.
    Per realizzare la glassa basterà aggiungere 3 cucchiai di acqua allo zucchero a velo (regolatevi voi per la fluidità, aggiungendo l'acqua poco per volta e mescolando continuamente).
    Io preferisco una glassa abbastanza viscosa, non fluida.
  11. Irrorate la torta con la glassa e decoratela con fette di limone.



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Tips&Tricks in cucina: come cuocere velocemente spinaci congelati

I Tips&Tricks sono solitamente consigli e suggerimenti che in informatica servono per utilizzare al meglio un programma; in un'era digitale come quella che stiamo vivendo, mi sono chiesto: perché non creare una raccolta di Tips&Tricks sulla cucina? Così da avere una esperienza tra i fornelli 2.0
Questo è l’intento di questa mini rubrica, anzi chiamiamola “raccolta di consigli veloci” per facilitare almeno un pochino la nostra vita tra i fornelli!

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Tips&Tricks del giorno: 

I cubi di spinaci cotti in 4 minuti

Gli spinaci congelati sono sicuramente un alimento comodo da tenere in casa. Utili come contorno veloce o come ingrediente per ripieni o companatico in generale.

Anche se possono sembrare di immediato utilizzo, i cubi di spinaci congelati devono essere prima cotti per essere consumati. Sicuramente bollirli sarebbe il metodo più veloce ma anche controproducente perché lo spinacio, già ricco di acqua, si impregnerebbe troppo di liquido.

Buttarli invece in padella ancora congelati è un altro metodo veloce e ottimo per ottenere il massimo del gusto da questa verdura, ma subentra sempre un altro problema: gli spinaci congelati a contatto con del burro o l'olio schizzano ovunque e sporcano più del necessario. Senza contare che bisogna coprirli, sporcando altro pentolame, e mescolarli anche spesso.

Io la soluzione per avere gli spinaci cotti in brevissimo tempo e sporcando il minimo l'ho trovata.
In una ciotola adatta al microonde, ad esempio in pirex, mettere i cubotti di spinaci (ad esempio 2 cubi per persona) e condirli, ancora da congelati, con poco olio, sale e pepe. Mescola e metti in microonde 2 minuti, al massimo della potenza. Successivamente dagli una mescolata e rimetti  di nuovo in microonde per altri 2 minuti (queste tempistiche sono indicativamente per 3 porzioni di spinaci).

Avrai così ottenuto spinaci umidi, cotti e ben caldi, già conditi per servirli o pronti per essere strizzati bene e utilizzati per qualche ripieno.

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Tips&Tricks in cucina: come non far spezzare le fette biscottate spalmandole

I Tips&Tricks sono solitamente consigli e suggerimenti che in informatica servono per utilizzare al meglio un programma; in un'era digitale come quella che stiamo vivendo, mi sono chiesto: perché non creare una raccolta di Tips&Tricks sulla cucina? Così da avere una esperienza tra i fornelli 2.0Questo è l’intento di questa mini rubrica, anzi chiamiamola “raccolta di consigli veloci” per facilitare almeno un pochino la nostra vita tra i fornelli!

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Tips&Tricks del giorno:
come non far spezzare le fette biscottate spalmandole?


Che fastidio sale quando la fetta biscottata ti si sbriciola in mano mentre ti stai dedicando all'antica arte dello spalmaggio?

Che tu stia guarnendo con marmellata, burro o la tua crema preferita la fetta biscottata, il rischio di vederla in frantumi è sempre dietro l’angolo! 

Ovviare a questo problema è più semplice di quanto si immagini.


Unisci due fette biscottate e condisci solo la prima in alto. Lo spessore e la resistenza che darà la fetta biscottata sottostante permetterà all'altra di non spezzarsi. Condisci tutte le fette biscottate che desideri tenendone sempre una come spessore.

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Le basi della cucina: spaghetti alla carbonara

La pasta alla carbonara è un vero e proprio must per gli italiani. Ricetta molto amata, spesso manipolata e stravolta, porta in tavola ingredienti semplici e poveri che se però sapientemente mescolati creano un piatto ricchissimo di gusto.
La carbonara rientra in quelle categorie di sughi veloci perchè può essere preparata in pochissimo tempo.

La storia

La carbonara ha una storia incerta. Sembra che ci siano 3 scuole di pensiero. Quella forse più famosa che narra la sua origine laziale, quella che racconta che l'ispirazione arrivi nel dopoguerra grazie agli americana e l'ultima che spiega come questa ricetta possa essere nata dalle abitudini storiche della cucina napoletana di usare condimenti che associano l'uovo al formaggio (cit. Wikipedia).

I capisaldi

Per quanto non si possa dare quindi con certezza una paternità al famoso condimento detto "carbonara" sicuri sono gli ingredienti che devono essere utilizzati secondo tradizione. Essi sono 3, il rosso d'uovo, il pecorino e il guanciale.
Negli anni questi semplici ingredienti sono stati oggetto di discussione e spesso sostituiti con similari, quali il guanciale con la pancetta, il pecorino con il parmigiano e l'uovo tagliato con la panna.

Ingredienti

Queste continue manipolazione hanno portato al cambiamento della ricetta stessa, e anche se oggigiorno "il purismo culinario" sta tornando molto di moda è difficile dare indicazioni e misure precise o da considerarsi giuste.
Quella che vi andrò a raccontare è come di consueto la mia personale visione di una ricetta. Ammetto che spesso anche io faccio delle sostituzioni, perché magari gli ingredienti originali mancano. Quando riesco e posso però preferisco comprare gli ingredienti base originali e preparare una buona pasta alla carbonara.

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 4 persone

  • 350 gr di spaghetti spessi
  • 3 rossi e un uovo intero
  • 4 cucchiai colmi di pecorino
  • 150 gr di guanciale

Preparazione

I passaggi non sono difficile, ma richiedono accortezza e un po' di pratica. Spesso le prima volte non mi veniva bene o per lo meno non mi veniva come desidero io la carbonara.
Vi elenco i principi che io tendo a seguire per avere una carbonara di mio gusto:
  1. Non deve essere asciutta. Per me la carbonara non deve essere una frittata scomposta di pasta e guanciale. L'uovo deve essere cremoso e creare una salsa che avvolge ma non soffoca la pasta.
    La mia carbonara dei sogni ha abbondante sugo e la giusta proporzione di carne. Preferisco che nel fondo del piatto rimanga un po' di salsa in eccesso, così che mentre si mangia se la pasta dovesse asciugarsi troppo, basterà una mescolata per avere di nuovo degli spaghetti viscosi e conditi.
  2. Non deve essere grassa. Inutile pensare che solo perché si è comprato un buon salume, qual è il guanciale, allora bisogna usarlo completamente. Il guanciale è molto grasso e quando si cuoce perde molto della sua grassezza. Io scolo sempre quel grasso, perché rischierebbe di squilibrare i gusti della ricetta.
  3. Pecorino. Il pecorino da un altro gusto. Certo, il parmigiano è altrettanto buono... ma il pecorino da un altro gusto.
  4. Pepe. Io AMO il pepe, ma se si usa il guanciale ne abbiamo già più che a sufficienza, inutile esagerare aggiungendone altro.
Detto queste mie premesse, ti racconto come realizzo i miei spaghetti alla carbonara.

  • Come prima cosa metto a bollire abbondante acqua salata (passo da non sottovalutare, perché la sfrutterò, oltre che per cuocerci la pasta, anche per realizzare la salsa con l'uovo)
  • Mentre l'acqua bolle taglio il guanciale, privato della cotenna, a fettine e poi a listarelle. Se si ha un guanciale magro, allora si possono fare anche dei cubetti.
  • In una padella antiaderente, senza aggiunta di altri grassi, faccio soffriggere il guanciale; il trucco sta nel farlo a fuoco lento o comunque molto moderato. Bisogna attendere che il suo grasso si sciolga e che soffrigga la carne. Inizialmente il tutto sembrerà molle ma poi lasciando procedere la cottura, la carne si asciugherà e diventerà croccante.
    Quando ci sarà troppo grasso nella padella, scolalo via.
  • Poi prendo una ciotola, ampia, che vada bene per il bagno maria, quindi o pirex o acciaio, e ci rompo le uova dentro: i 3 rossi, scartando il bianco e poi quello intero. La leggenda narra che ogni 3 persone bisogna usare un uovo interno per alleggerire la salsa. Perciò se uno preparasse la pasta alla carbonara per 6 ci vorrebbero 4 rossi e 2 uova intere. Se invece la preparate per 2, solo due rossi d'uovo.
  • Sbatto con una frusta e incorporo il pecorino.
  • Arrivato a questa fase, l'acqua della pasta solitamente bolle, quindi ne approfitto per prelevare 2 tazzine di acqua e le aggiungo alle uova, sempre mescolando con la frusta. Se non si mescolasse subito si rischia che il calore dell'acqua stracci le uova (quindi frittatona).
                                    
  • L'intento è quello di pastorizzare le uova. Così facendo si raddensano, ma questo passaggio non basta. Infatti per la ottenere l'agognata crema bisogna mettere la ciotola a bagno maria e mescolare le uova mentre si rapprendono. Tendenzialmente ci vorranno 5 minuti, con la pratica poi ci farai l'occhio. Appena l'uovo tira e il tutto diventa viscoso è ora di togliere la ciotola dal bagno maria.
  • Butto finalmente la pasta e poi la scola al dente.
  • La aggiungo al sugo di uova e aggiungo anche il guanciale croccante. Mescolo così da amalgamare bene il tutto. Come dicevo all'inizio il tutto potrebbe risultare liquido, ma mescolando per un paio di minuti vedrete come si amalgama tutto bene.


Considerazioni

Sembra una ricetta complessa, ma in realtà con la pratica poi si realizzerà in pochissimo tempo. Per questo considero che possa entrare di diritto nella rubrica Le basi della cucina.
La pasta alla carbonara la propongo spesso e piace sempre. Negli ultimi tempi poi ha avuto anche una crescita di interesse, sopratutto su internet. Tant'è che il 6 aprile si festeggia il #carbonaraday, festa derivante dai social network. Una maniera sicuramente spiritosa per rendere onore alla tradizione e al buon mangiare.



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