Tips&Tricks in cucina: come pulire le vongole

I Tips&Tricks sono solitamente consigli e suggerimenti che in informatica servono per utilizzare al meglio un programma; in un'era digitale come quella che stiamo vivendo, mi sono chiesto: perché non creare una raccolta di Tips&Tricks sulla cucina? Così da avere una esperienza tra i fornelli 2.0
Questo è l’intento di questa mini rubrica, anzi chiamiamola “raccolta di consigli veloci” per facilitare almeno un pochino la nostra vita tra i fornelli!

Vongole senza sabbia


Il piatto di pasta alle vongole a me ricorda subito il mare. 
Intrecciare i lunghi spaghetti nella forchetta, catturando qualche frutto di mare fuggito dalla sua conchiglia e sentire la musica tintinnante dei gusci è praticamente un rito che bisognerebbe osservare periodicamente. In più, se viene svolto con il vento caldo che ti accarezza la faccia, i piedi insabbiati e l'odore di salsedine nel naso da rito si trasforma in felicità concreta.
Ora immagina se questo culto venisse inesorabilmente e drammaticamente rovinato da minuscoli granellini coriacei sotto ai denti?
Un piatto perfetto, completamente distrutto.

Come evitare tale dramma?
Facile, pulendo accuratamente le vongole.

Pulizia frutti di mare


Ovviare al problema della sabbia nelle vongole non è difficile.
Quando porterai a casa il vostro chiletto di vongole dal mercato, dovranno essere ovviamente vive. In caso contrario non saranno da considerarsi fresche.
Essendo vive, il vero trucco, per averle pulite, è quello di usare i giusti accorgimenti per farle aprire e spurgare:
  • Immergi in una grossa bacinella tutte le vongole, sciacquate in precedenza sotto dell'acqua corrente. 
  • Sala abbondantemente dell'acqua fredda e mettile in ammollo in una ciotola con dentro uno scola pasta
  • Ogni 5 minuti per 20 minuti in totale, andare a mischiarle ed agitarle. Questi movimenti, alternati al riposo faranno aprire le vongole facendogli perdere la sabbia al loro interno, che cadrà nel fondo della ciotola. Lo scolapasta ti servirà proprio per dividere le vongole dalla sabbia spurgata.
  • Passati i venti minuti getta via l'acqua di ammollo, sciacqua di nuovo tutte le vongole sotto acqua corrente e fagli un altro bagno di acqua e sale per soli 10 minuti.
  • Finiti i lavaggi potrai procedere alla cottura, senza rischiare di avere brutte sorprese.
    Ti lascio la mia ricetta, della rubrica "Le basi della cucina", per preparare degli squisiti e cremosi spaghetti alle vongole.

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Frittata anti-spreco: albumi, verde del porro e patate

frittata anti-spreco porri e patate

Frittata di albumi e avanzi di porro e patate

Ho deciso di scrivere una ricetta un po' diversa dal solito, ispirato da una notizia che ho letto su ansa.it. L'argomento dell'articolo tratta lo spreco alimentare.
In Italia, per quanto siamo uno dei popoli più attenti all'argomento spreco alimentare, vengono gettati volontariamente o involontariamente 370 grammi di cibo a famiglia, a settimana. 

I dati, per quanto dimostrino una crescente consapevolezza sullo spreco del cibo, permettono comunque di riflettere su quanti soldi una famiglia sperpera al mese nella propria cucina.
E sì, perché buttare via del cibo vuol dire, non soltanto avere poco rispetto dell'ambiente e del lavoro che sta dietro alla produzione, ma soprattutto uno spreco di soldi.
Se si riflette sui dati riportati nell'articolo, in media una famiglia, immaginiamo di 3 persone, getta più di 1 kg di cibo. Se si calcola una media di costo del cibo al kg di 10/15€, possiamo facilmente ipotizzare lo sperpero di denaro.

Anche io spesso ho buttato del cibo: magari perché lasciato scadere o perché ammuffito o peggio perché mal utilizzato. Ho fatto diverse ricerche e ho scoperto che quelli che spesso si considerano scarti alimentar,  invece sono ingredienti utili e anche buonissimi. L'ingrediente principe è la verdura, che oggigiorno ha anche un bel costo.

Per questo motivo ho deciso di iniziare a realizzare alcune ricette proprio con ingredienti di riciclo, i famosi "scarti".
Se l'idea ti piace o ti ispira, partecipa anche tu a questa iniziativa. Realizza una ricetta con quegli ingredienti che molti considerano di scarto ma sono perfettamente usabili. 
Condividi la ricetta sul tuo blog o su Instagram, postandola con #bastasprechiincucina
Puoi citarmi (su Instagram mi trovi come @marcofoodtravel) o citare chi ti ha fatto conoscere questa iniziativa e se ti va, linka qualche ricetta di riciclo che ti ha ispirato o che non pensavi si potesse realizzare!
Condividiamo l'utilità, la consapevolezza e il buon cibo spesso non considerato.

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 4 persone
  • 5 albumi d'uovo
  • le foglie verdi di 2 porri
  • una patata grande
  • 1 cucchiaio di parmigiano o pecorino
  • sale e pepe QB
Preparazione
  1. Primo consiglio anti-spreco: quando prepari dei dolci, lo zabaione o della pasta fatta in casa potresti non dover utilizzare l'albume dell'uovo, il bianco in sostanza. Non gettarlo via, mettilo dentro un piccolo contenitore (o un bicchierino di plastica da caffè, che dovrai poi sigillare con sacchetti gelo) e congelalo. A fine mese ti accorgerai che avrai conservato diversi albumi congelati e potrebbero tornarti utili da usare singolarmente o tutti insieme, una volta decongelati. Gli albumi congelati si conservano in freezer massimo 2 mesi.
  2. Secondo consiglio anti-spreco: spesso non si considerato le foglie più coriacee del porro, quelle verdi scure. Magari le si tagliano tutte e si gettano. In realtà una volta separate dalla parte più bianca, le foglie verdi del porro possono essere spuntate e bollite. Avrai un'ottima verdura, dal sapore delicato di porro e con tantissime fibre.
  3. Terzo consiglio anti-spreco: quando utilizzi le patate non gettare la buccia. A meno che tu non faccia un puré, la buccia delle patate è buonissima e utile nelle tue ricette. Per usare le patate comprese di buccia ti basterà lavarle sotto acqua corrente, massaggiarle per un paio di minuti con del bicarbonato e risciacquarle abbondantemente. Otterrai patate perfettamente pulite e ricche di sali minerali e vitamine (tutti eccipienti contenuti nella buccia).
  4. Ricetta della frittata di albumi, verde del porro e patate con la buccia:
    Fai bollire in acqua salata la patata e le foglie verdi del porro, spuntate e ben lavate. Quando la patata sarà morbida anche il porro lo sarà e puoi scolare tutto (ci vorrà circa una mezz'ora).
  5. Fai raffreddare le verdure e successivamente inseriscile in un mixer con sale, pepe, parmigiano e gli albumi decongelati. 
  6. Frulla tutto per 3 minuti.
  7. Versa in una padella molto calda, unta di olio, il composto di uovo.
    Cuoci a fuoco vivace per 2 minuti, per poi abbassare la fiamma e coprire il tutto.
  8. Cuoci 10 minuti un lato e poi rovescia la fritta, per far cuocere altri 5 minuti il secondo lato.
  9. Puoi servire sia ben calda che fredda, da sola o con dell'insalata o ancora condita con della glassa di aceto balsamico.
Tu lo sapevi che il verde del porro si potesse utilizzare? E la buccia della patata, spesso la scarti?
Prova questa frittata non ti deluderà e se hai qualche idea di riciclo del cibo o sfrutti anche tu parti di cibo che spesso si scartano, condividi le tue idee con noi.

Se ti piace non sprecare in cucina leggi anche il mio post sui 7 trucchi per risparmiare in cucina.

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Calamari con piselli - ricetta facile

Variante buonissima dei totani e delle seppie con piselli

I calamari con piselli sono un piatto di pesce saporito ma al tempo stesso leggero. Preparato con legumi e dei molluschi ricchi di proteine e poveri di grassi.
Quando si pensa a cucinare del pesce, nell'immaginario comune si creano mille problemi e difficoltà. In realtà questo piatto si prepara in pochissimo tempo e io, come di consueto, ti darò qualche trucco per avere una gran piatto in pochissimo tempo.

LA RICETTA DI MARCO 

Ingredienti per 4 persone

  • 20 calamaretti (congelate già pulite)
  • 200 gr di piselli fini
  • 2 tazzine di vino bianco
  • 1 spicchio di aglio
  • 1/2 cipolla
  • 1 peperoncino piccolo
  • 1 lattina di passata di pomodoro
  • Sale e Prezzemolo QB

Preparazione

  1. Io ti consiglio di comprare già il sacchetto di calamari congelato e pulito. Si trovano anche più convenienti di quelli al banco del pesce e ti permetteranno di risparmiare tempo.
    In fin dei conti, la maggior parte delle volte il calamaretto fresco del banco pesce in realtà sono decongelati ma per giunta ancora da pulire. Molto meglio quindi prenderlo congelato e già pulito, ti basterà farlo scongelare in frigo la sera prima o ancora meglio nel microonde.
  2. Quando avrai i tuoi piccoli calamari decongelati e puliti, potrai tagliarli in 3 o 4 pezzi, per ricavarne degli anelli.
  3. In una padella ampia scalda 4 cucchiai di olio EVO e facci soffriggere dolcemente mezza cipolla tritata fine (puoi usare come ho fatto io il soffritto congelato fatto in casa - ricetta qui), il peperoncino spezzettato e l'aglio intero senza pelle.
  4. Dorato il soffritto, alza la fiamma e spadella i pezzi di calamaro.
  5. Quando rilasceranno la loro acqua, sempre a fiamma viva, sfumali con il vino bianco. Mescola leggermente per 3 minuti così da far evaporare l'alcol.
  6. A questo punto potrai inserire nella padella il pomodoro e i piselli (se vuoi togli l'aglio adesso). Fai riprendere il bollore e sala a piacere. Se il pomodoro è molto denso, aggiungi poca acqua per allentarlo un po'.
  7. Abbassa la fiamma al minimo e copri il tutto. Dovrai far cuocere i calamari con  i piselli per 30 minuti a fiamma dolcissima.
  8. Ricordati di mescolarli delicatamente ogni tanto i calamari e i piselli. Devi ottenere un risultato abbastanza asciutto, con il pomodoro ben tirato. A fine cottura, insaporisci con del prezzemolo tritato.
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Le basi della cucina: pasta cacio e pepe

La pasta cacio e pepe è una ricetta della tradizione culinaria romana. Questa ricette richiede veramente pochissimo ingredienti e può sembrare molto facile da preparare ma in realtà non è così.
Ci vogliono gli ingredienti giusti, un po' di esperienza e qualche trucco che ti racconterò.


pasta cacio e pepe
img dal web


Gli ingredienti

Ogni volta che si incontra una ricetta originaria del nostro paese, si legge sempre dell'importanza della scelta degli ingredienti.
Effettivamente sembra un elemento da sottovalutare ma invece è veramente importante.
In questo caso l'origine della cacio e pepe identifica gli ingredienti che non possono mancare: il formaggio e il pepe nero.
Il formaggio però non deve essere un formaggio a caso perché rischiate di non ottenere la crema tanto desiderata. In questo caso bisogna usare un Pecorino Romano di media stagionatura. Sarà proprio la stagionatura, che vira al fresco, che permetterà di trasformare il formaggio in una deliziosa crema.

La crema 

Fondamentalmente la pasta cacio e pepe è una pasta condita con una crema che va a mantecare al pasta stessa. Se questa crema non si crea o peggio viene grumosa è meglio farsi una pasta in bianco con del parmigiano.
Il trucco per ottenerla è quella di farla a bagno maria, così facendo si controlla la temperatura e con l'aiuto di una frusta non si può sbagliare.

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 4 persone

  • 250 gr di pecorino romano media stagionatura
  • pepe nero (meglio se in grani) QB
  • 300 gr di pasta lunga
  • acqua

Preparazione

  1. La cosa più importante da fare è la crema di cacio al quale poi dovrà essere mixato il pepe.
    Ci vuole una ciotola d'acciaio o di pirex, l'importante che la ciotola regga le alte temperature. Questa ciotola dovrà essere messa a bagno maria, sfruttando l'acqua di cottura della pasta.
  2. Quando l'acqua della pasta bolle, mettici sopra la ciotola e al suo interno metà del cacio grattugiato. Inizia a frustarlo aggiungendo a filo una tazzina di acqua a temperatura ambiente.
  3. La temperatura inizierà a far sciogliere il formaggio e quindi renderlo crema. A questo punto dovrai aggiungere poco per volta il restante formaggio alternandolo ad un altra tazzina (o due) di acqua.
  4. Fate con calma e usate la frusta per montare la crema di pecorino, ci vorranno 5 minuti in totale.
    Una volta ottenuto un composto bello fluido e liscio, aggiungete il pepe (almeno 1 cucchiaio).
  5. Il pepe può essere già tritato ma meglio se in grani frullati al momento.
  6. Mettete da parte la crema di cacio e pepe e cuocete la pasta nell'acqua bollente e salata.
  7. Scolate la pasta ma tenete mezzo bicchiere di acqua di cottura.
  8. Inserite la pasta nella ciotola con la crema e mescolate delicatamente.
    La pasta "tirerà" molto la crema, per questo bisognerà aggiungere un po' di acqua di cottura. Ho scritto un post che parla della mantecazione perfetta della pasta.
  9. Servite subito, magari con un po' di pecorino e pepe a guarnizione.

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Avanzi di Natale: 5 ricette e consigli per riciclare il cibo rimasto

Riciclo avanzi cibo Natale

Come riciclare gli avanzi di cibo del Natale

Che uno festeggi già dal 24 o che inizi il 25 dicembre a pranzo, sicuramente la prassi è continuare ad ingurgitare cibo fino al 1° di gennaio (come minimo).
Già ti immagino: sei sul divano con la pancia piena, che cerchi ancora di digerire tutto il cibo che hai ingurgitato, ma ti ritrovi a dover pensare un'altra volta a mangiare, perché hai una quantità imbarazzante di cibo avanzato e il frigo sta per esplodere.
I pomeriggi delle feste passano in fretta. Tra un tutorial di Salvatore Aranzulla (per scoprire le varie funzionalità del prodotto tecnologico appena ricevuto in regalo) e le ennesime (adorate) repliche di Una poltrona per due o di Mamma ho perso l'aereo, la sera arriva in fretta e ti toccherà per forza pensare a cosa puoi fare con il cibo rimasto!
Il 26, 27 e 28 dicembre tendenzialmente è un mangiare cose già viste e cucinate. Gli avanzi di Natale sembrano sempre moltiplicarsi e dopo un po' si ha la nausea di quei piatti che uno ama e aspetta tutto l'anno!
In questo post ti do 5 consigli/ricette per riutilizzare il cibo che tendenzialmente avanza a Natale. Fatti ispirare da queste idee per conservare il cibo o rivisitarlo in maniera appetitosa.

1) Salmone avanzato

Uno degli ingredienti più acquistati sotto il periodo delle feste natalizie è sicuramente il salmone, normale o affumicato. Infatti è un ingrediente molto versatile. Si può mangiare in mille modi, cotto o semplicemente affumicato sopra le tartine, oppure disposto su un piatto insieme a del limone e mangiato accompagnato con il pane tostato. 
Cosa facciamo però se avanza?
Se hai i tranci di salmone e li hai cucinati, puoi tranquillamente congelarli (magari in porzione singole) e tenerlo per le pause pranzo quando si rientrerà al lavoro. Se invece ti avanza quello affumicato puoi riunirlo tutto e trasformarlo in una golosa e semplicissima frittata. Ti basta tritarlo grossolanamente a coltello, mischiarlo a 2 o 3 uova, insieme a 2 cucchiai abbondanti di Philadelphia e un cucchiaio di prezzemolo o erba cipollina. Mischia tutto e cuoci in padella a fuoco basso.



2) Verdure avanzate

Che siano cotte, in insalata o a pinzimonio, le verdure sono il contorno per eccellenza. A natale poi ce ne sono sempre in abbondanza (più che altro per essere a posto con la coscienza) però poi non si sa cosa farne quando avanzano.
Le verdure crude puoi sminuzzarle tutte insieme in un robot da cucina, magari con l'opzione PULSE, lasciandole grossolane e trasformarle in un buon minestrone, facendole bollire in acqua salata. Anche questo piatto è ottimo da congelare e consumare nelle giornate di detox dopo le feste.
Le verdure cotte invece puoi frullarle, più finemente, senza renderle puré, e unirle a uova, pane in cassetta sbriciolato, sale, pepe (o peperoncino) e pangrattato. Avrai realizzato così la regina del riciclo: la polpetta. Cuocile in padella con poco olio e mangiale insieme ad una fresca insalata verde. 


3) Lenticchie avanzate

Se siete dei sentimentali e seguite alla lettera le tradizioni, avrete portato a tavola del cotechino con le lenticchie. Non vi do consigli per riciclare il cotechino, perché tendenzialmente non avanza mai. Comunque sappiate che si può congelare il cotechino, una volta cotto.
Le lenticchie invece sono un tasto più dolente. Non è raro che vengano cucinate da più ospiti ed in generale ci si trova con kg di lenticchie cotte. Per evitare di mangiarle sempre uguali per i 2 giorni a venire, trasformale in una pietanza sfiziosa che piacerà a tutti: i burger di lenticchie e frutta secca (altro ingrediente costante nelle feste natalizie).
Sono facilissimi da preparare e cuocere in padella, ti lascio la mia ricetta linkata con tutti le specifiche e dettagli. 


4) Insaccati e formaggi avanzati

Anche questi ingredienti sono sempre presenti nelle tavole imbandite per le feste. Se non si ha molta voglia o tempo per cucinare, è molto facile svaligiare i reparti gastronomia dei supermercati e riempire di insaccati e formaggi vassoi chilometrici.
Cosa ne facciamo però nel momento in cui tutti se ne vanno e ti ritrovi con prosciutti come se piovesse e con più formaggi di un lattificio?
Ti do 3 consigli. Dal più facile al più complesso: 
  1. Gli avanzi possono essere trasformati in panini o tramezzini e congelati. Ebbene sì, l'insaccato e il formaggio può essere tranquillamente congelato e conservato anche per un mese in freezer. Prepara dei panini misti con del pane in cassetta e congelali singolarmente. Potrai scongelarli la sera prima per tostarli la mattina seguente come colazione ricca oppure metterteli in borsa e nel pomeriggio ti troverai un buonissimo e morbidissimo panino ottimo come spuntino.
  2. Sugo per la pasta. Qui ti do due varianti:
    La prima è il classico sugo di formaggi. Ti basta sciogliere tutti i ritagli di formaggi che ti sei ritrovato in frigo, in abbondante panna da cucina. Scioglili a fuoco bassissimo e poi infine frulla il tutto con un frullatore ad immersione. Otterrai un sugo corposo e vellutato, anche questo pronto da consumare o da congelare.
    La seconda variante è il ragù di salumi. Puoi seguire la mia ricetta che ti linko del ragù di prosciutto cotto oppure seguire le stesse linee guida di questa ricetta ma facendo un mix di insaccati che vi sono avanzati (evita il salame, è troppo saporito e poi lui si conserva bene per alcuni giorni anche in frigo).

                                      
  3. Ripieno per tortellini. Ricordati che Capodanno è dietro l'angolo. Frulla tutti gli insaccati aggiungendo delle uova e del pangrattato. Avrai un ottimo ripieno per i tuoi tortellini da fare in brodo l'ultimo dell'anno. Anche questi li puoi congelare fino al 31 dicembre e poi cuocerli anche direttamente da congelati.

5) Finto Tiramisù con Pandoro

Qui ti spiego veramente la facilità. Hai avanzato Pandoro e Panettoni dai mille regali ricevuti o dai pacchi aziendali?
Tagliali per lungo in orizzontale e ricava così dei bei dischi di 4/5 cm. In una teglia usa e getta in alluminio disponi a strati, prima la fetta di dolce avanzato, inzuppalo di acqua zuccherata e caffè, poi la crema al mascarpone avanzata (oppure falla tu montando stesso peso di mascarpone e panna), una spolverata di cacao e poi rinizia da capo per ancora uno strato.
Mangialo quando vuoi oppure... indovina? Congelalo! 


Ecco qui la conclusione di questo post! Spero ti possa essere d'aiuto per evitare lo spreco di cibo. D'altronde è sempre un peccato buttare il cibo e con un po' di fantasia si possono creare ottime e gustose alternative per mettersi a tavola con piacere.
Non dimenticate di condividere con i vostri amici queste idee se le avete trovate utili, anche loro non ameranno sprecare il cibo 😉

Vi auguro buone feste e un felice anno nuovo!


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Come fare il caffè con la caffettiera: 5 consigli per preparare la moka perfetta

Come preparare la caffettiera perfetta

Si sa, non è facile fare un buon caffè! In casa poi soprattutto...
Ormai quasi tutti ambiscono al caffè perfetto. Gli italiani associano un buon caffè all'Espresso, cioè quella bevanda che solitamente si ordina al bar e si presenta in una piccola tazzina, il liquido è dal colore scuro ambrato e presenta una deliziosa crema dorata sulla superficie.
La tecnologia ci ha aiutato anche in questo, infatti ormai non è difficile procurarsi una macchina per l'Espresso da tenere in casa. Le più rinomate marche del settore caffetteria hanno puntato tutto su questi strumenti: Nespresso, Lavazza, De Longhi, Nestè, giusto per citarne solo alcuni.
Ma se si volesse preparare un caffè alla vecchia maniera, utilizzando la moka? Risulta facile come sembra? Io dico di no. 
Per preparare la Moka perfetta ci vogliono delle accortezze e qualche consiglio utile da tenere sempre a mente. 
Io ve ne do 5!

5) Scelta del caffè

Sembrerà un consiglio futile e magari ovvio, ma per esperienza personale ho realizzato che è uno dei più importanti. Mi è capitato più di una volta di non apprezzare un caffè fatto con la caffettiera, magari preparato in maniera perfetta. Il perché era dettato proprio dalla qualità di caffè, che non mi piaceva. 
Bisogna scegliere il tipo di caffè che più aggrada i propri gusti: io non prediligo quelli robusti o che persistono al palato. Amo maggiormente i caffè più aromatici e delicati (per capirci le qualità che spesso vengono chiamate Oro). 


4) Quanta acqua mettere nella moka

Quando si prepara la moka si fa un lavoro artigianale. Il quantitativo di ingredienti da inserirci è a libera interpretazione ma ci sono delle regole da seguire per poter ottenere un buon caffè.
L'acqua per esempio è un ingrediente principale, perché andrà a fare da base alla bevanda. Il mio consiglio è quella di utilizzare un acqua già buona i suo, quindi evitiamo quella del rubinetto (che rischia anche di rovinare la caffettiera con il calcare). Io prediligo quella minerale delle bottiglie o quella della caraffa microfiltrata.
Il livello di acqua da inserire è dato dalla valvola che si trova all'interno della base della moka. L'acqua deve sfiorare l'inizio della valvola e mai coprirla.


3) Quantitativo di polvere di caffè

Se nell'espresso il caffè viene erogato sotto pressione e il gusto è molto concentrato, nella caffettiera il caffè ha una fuoriuscita più dolce e prolungata. Il caffè inserito nel filtro quindi non andrà compresso come si fa nelle macchina dell'espresso. Il mio consiglio è quello di utilizzare un cucchiaino per riempire il contenitore a filtro della moka. Esso dovrà essere riempito abbondantemente fino al bordo senza schiacciarlo o pressarlo. Sarà poi la caffettiera stessa, chiudendola che lo presserà il giusto.

2) Quando il caffè esce non versarlo subito

La caffettiera può essere di varie forme e dimensioni, questo permette di poterle preparare a differenza della necessità e numero di commensali. Quando il caffè esce e si deposita nel bicchiere soprastante. La forza di espulsione non sarà mai sufficiente per mescolare bene gli aromi del caffè pronto, infatti la prima parte di caffè che esce è più corposa di quella che esce per ultimo, che sarà più delicata. Mischia con un cucchiaino il liquido direttamente nella moka prima di versarlo nelle tazzine.


1) Potenza della fiamma

La fiamma che si utilizza per riscaldare la moka non deve essere violenta. Il caffè nella caffettiera in sostanza viene realizzato per infusione. L'infusione non ha necessità di acqua bollente perché rischia di rovinare gli aromi della spezia o del frutto lasciato in infusione. Non bisogna mai avere fretta di gustarsi un buon caffè, quindi mettere la caffettiera nel fornello più piccolo e regolare sempre la fiamma al minimo.



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