Avanzi di Natale: 5 ricette e consigli per riciclare il cibo rimasto

Riciclo avanzi cibo Natale

Come riciclare gli avanzi di cibo del Natale

Che uno festeggi già dal 24 o che inizi il 25 dicembre a pranzo, sicuramente la prassi è continuare ad ingurgitare cibo fino al 1° di gennaio (come minimo).
Già ti immagino: sei sul divano con la pancia piena, che cerchi ancora di digerire tutto il cibo che hai ingurgitato, ma ti ritrovi a dover pensare un'altra volta a mangiare, perché hai una quantità imbarazzante di cibo avanzato e il frigo sta per esplodere.
I pomeriggi delle feste passano in fretta. Tra un tutorial di Salvatore Aranzulla (per scoprire le varie funzionalità del prodotto tecnologico appena ricevuto in regalo) e le ennesime (adorate) repliche di Una poltrona per due o di Mamma ho perso l'aereo, la sera arriva in fretta e ti toccherà per forza pensare a cosa puoi fare con il cibo rimasto!
Il 26, 27 e 28 dicembre tendenzialmente è un mangiare cose già viste e cucinate. Gli avanzi di Natale sembrano sempre moltiplicarsi e dopo un po' si ha la nausea di quei piatti che uno ama e aspetta tutto l'anno!
In questo post ti do 5 consigli/ricette per riutilizzare il cibo che tendenzialmente avanza a Natale. Fatti ispirare da queste idee per conservare il cibo o rivisitarlo in maniera appetitosa.

1) Salmone avanzato

Uno degli ingredienti più acquistati sotto il periodo delle feste natalizie è sicuramente il salmone, normale o affumicato. Infatti è un ingrediente molto versatile. Si può mangiare in mille modi, cotto o semplicemente affumicato sopra le tartine, oppure disposto su un piatto insieme a del limone e mangiato accompagnato con il pane tostato. 
Cosa facciamo però se avanza?
Se hai i tranci di salmone e li hai cucinati, puoi tranquillamente congelarli (magari in porzione singole) e tenerlo per le pause pranzo quando si rientrerà al lavoro. Se invece ti avanza quello affumicato puoi riunirlo tutto e trasformarlo in una golosa e semplicissima frittata. Ti basta tritarlo grossolanamente a coltello, mischiarlo a 2 o 3 uova, insieme a 2 cucchiai abbondanti di Philadelphia e un cucchiaio di prezzemolo o erba cipollina. Mischia tutto e cuoci in padella a fuoco basso.



2) Verdure avanzate

Che siano cotte, in insalata o a pinzimonio, le verdure sono il contorno per eccellenza. A natale poi ce ne sono sempre in abbondanza (più che altro per essere a posto con la coscienza) però poi non si sa cosa farne quando avanzano.
Le verdure crude puoi sminuzzarle tutte insieme in un robot da cucina, magari con l'opzione PULSE, lasciandole grossolane e trasformarle in un buon minestrone, facendole bollire in acqua salata. Anche questo piatto è ottimo da congelare e consumare nelle giornate di detox dopo le feste.
Le verdure cotte invece puoi frullarle, più finemente, senza renderle puré, e unirle a uova, pane in cassetta sbriciolato, sale, pepe (o peperoncino) e pangrattato. Avrai realizzato così la regina del riciclo: la polpetta. Cuocile in padella con poco olio e mangiale insieme ad una fresca insalata verde. 


3) Lenticchie avanzate

Se siete dei sentimentali e seguite alla lettera le tradizioni, avrete portato a tavola del cotechino con le lenticchie. Non vi do consigli per riciclare il cotechino, perché tendenzialmente non avanza mai. Comunque sappiate che si può congelare il cotechino, una volta cotto.
Le lenticchie invece sono un tasto più dolente. Non è raro che vengano cucinate da più ospiti ed in generale ci si trova con kg di lenticchie cotte. Per evitare di mangiarle sempre uguali per i 2 giorni a venire, trasformale in una pietanza sfiziosa che piacerà a tutti: i burger di lenticchie e frutta secca (altro ingrediente costante nelle feste natalizie).
Sono facilissimi da preparare e cuocere in padella, ti lascio la mia ricetta linkata con tutti le specifiche e dettagli. 


4) Insaccati e formaggi avanzati

Anche questi ingredienti sono sempre presenti nelle tavole imbandite per le feste. Se non si ha molta voglia o tempo per cucinare, è molto facile svaligiare i reparti gastronomia dei supermercati e riempire di insaccati e formaggi vassoi chilometrici.
Cosa ne facciamo però nel momento in cui tutti se ne vanno e ti ritrovi con prosciutti come se piovesse e con più formaggi di un lattificio?
Ti do 3 consigli. Dal più facile al più complesso: 
  1. Gli avanzi possono essere trasformati in panini o tramezzini e congelati. Ebbene sì, l'insaccato e il formaggio può essere tranquillamente congelato e conservato anche per un mese in freezer. Prepara dei panini misti con del pane in cassetta e congelali singolarmente. Potrai scongelarli la sera prima per tostarli la mattina seguente come colazione ricca oppure metterteli in borsa e nel pomeriggio ti troverai un buonissimo e morbidissimo panino ottimo come spuntino.
  2. Sugo per la pasta. Qui ti do due varianti:
    La prima è il classico sugo di formaggi. Ti basta sciogliere tutti i ritagli di formaggi che ti sei ritrovato in frigo, in abbondante panna da cucina. Scioglili a fuoco bassissimo e poi infine frulla il tutto con un frullatore ad immersione. Otterrai un sugo corposo e vellutato, anche questo pronto da consumare o da congelare.
    La seconda variante è il ragù di salumi. Puoi seguire la mia ricetta che ti linko del ragù di prosciutto cotto oppure seguire le stesse linee guida di questa ricetta ma facendo un mix di insaccati che vi sono avanzati (evita il salame, è troppo saporito e poi lui si conserva bene per alcuni giorni anche in frigo).

                                      
  3. Ripieno per tortellini. Ricordati che Capodanno è dietro l'angolo. Frulla tutti gli insaccati aggiungendo delle uova e del pangrattato. Avrai un ottimo ripieno per i tuoi tortellini da fare in brodo l'ultimo dell'anno. Anche questi li puoi congelare fino al 31 dicembre e poi cuocerli anche direttamente da congelati.

5) Finto Tiramisù con Pandoro

Qui ti spiego veramente la facilità. Hai avanzato Pandoro e Panettoni dai mille regali ricevuti o dai pacchi aziendali?
Tagliali per lungo in orizzontale e ricava così dei bei dischi di 4/5 cm. In una teglia usa e getta in alluminio disponi a strati, prima la fetta di dolce avanzato, inzuppalo di acqua zuccherata e caffè, poi la crema al mascarpone avanzata (oppure falla tu montando stesso peso di mascarpone e panna), una spolverata di cacao e poi rinizia da capo per ancora uno strato.
Mangialo quando vuoi oppure... indovina? Congelalo! 


Ecco qui la conclusione di questo post! Spero ti possa essere d'aiuto per evitare lo spreco di cibo. D'altronde è sempre un peccato buttare il cibo e con un po' di fantasia si possono creare ottime e gustose alternative per mettersi a tavola con piacere.
Non dimenticate di condividere con i vostri amici queste idee se le avete trovate utili, anche loro non ameranno sprecare il cibo 😉

Vi auguro buone feste e un felice anno nuovo!


Leggi tutto

Come fare il caffè con la caffettiera: 5 consigli per preparare la moka perfetta

Come preparare la caffettiera perfetta

Si sa, non è facile fare un buon caffè! In casa poi soprattutto...
Ormai quasi tutti ambiscono al caffè perfetto. Gli italiani associano un buon caffè all'Espresso, cioè quella bevanda che solitamente si ordina al bar e si presenta in una piccola tazzina, il liquido è dal colore scuro ambrato e presenta una deliziosa crema dorata sulla superficie.
La tecnologia ci ha aiutato anche in questo, infatti ormai non è difficile procurarsi una macchina per l'Espresso da tenere in casa. Le più rinomate marche del settore caffetteria hanno puntato tutto su questi strumenti: Nespresso, Lavazza, De Longhi, Nestè, giusto per citarne solo alcuni.
Ma se si volesse preparare un caffè alla vecchia maniera, utilizzando la moka? Risulta facile come sembra? Io dico di no. 
Per preparare la Moka perfetta ci vogliono delle accortezze e qualche consiglio utile da tenere sempre a mente. 
Io ve ne do 5!

5) Scelta del caffè

Sembrerà un consiglio futile e magari ovvio, ma per esperienza personale ho realizzato che è uno dei più importanti. Mi è capitato più di una volta di non apprezzare un caffè fatto con la caffettiera, magari preparato in maniera perfetta. Il perché era dettato proprio dalla qualità di caffè, che non mi piaceva. 
Bisogna scegliere il tipo di caffè che più aggrada i propri gusti: io non prediligo quelli robusti o che persistono al palato. Amo maggiormente i caffè più aromatici e delicati (per capirci le qualità che spesso vengono chiamate Oro). 


4) Quanta acqua mettere nella moka

Quando si prepara la moka si fa un lavoro artigianale. Il quantitativo di ingredienti da inserirci è a libera interpretazione ma ci sono delle regole da seguire per poter ottenere un buon caffè.
L'acqua per esempio è un ingrediente principale, perché andrà a fare da base alla bevanda. Il mio consiglio è quella di utilizzare un acqua già buona i suo, quindi evitiamo quella del rubinetto (che rischia anche di rovinare la caffettiera con il calcare). Io prediligo quella minerale delle bottiglie o quella della caraffa microfiltrata.
Il livello di acqua da inserire è dato dalla valvola che si trova all'interno della base della moka. L'acqua deve sfiorare l'inizio della valvola e mai coprirla.


3) Quantitativo di polvere di caffè

Se nell'espresso il caffè viene erogato sotto pressione e il gusto è molto concentrato, nella caffettiera il caffè ha una fuoriuscita più dolce e prolungata. Il caffè inserito nel filtro quindi non andrà compresso come si fa nelle macchina dell'espresso. Il mio consiglio è quello di utilizzare un cucchiaino per riempire il contenitore a filtro della moka. Esso dovrà essere riempito abbondantemente fino al bordo senza schiacciarlo o pressarlo. Sarà poi la caffettiera stessa, chiudendola che lo presserà il giusto.

2) Quando il caffè esce non versarlo subito

La caffettiera può essere di varie forme e dimensioni, questo permette di poterle preparare a differenza della necessità e numero di commensali. Quando il caffè esce e si deposita nel bicchiere soprastante. La forza di espulsione non sarà mai sufficiente per mescolare bene gli aromi del caffè pronto, infatti la prima parte di caffè che esce è più corposa di quella che esce per ultimo, che sarà più delicata. Mischia con un cucchiaino il liquido direttamente nella moka prima di versarlo nelle tazzine.


1) Potenza della fiamma

La fiamma che si utilizza per riscaldare la moka non deve essere violenta. Il caffè nella caffettiera in sostanza viene realizzato per infusione. L'infusione non ha necessità di acqua bollente perché rischia di rovinare gli aromi della spezia o del frutto lasciato in infusione. Non bisogna mai avere fretta di gustarsi un buon caffè, quindi mettere la caffettiera nel fornello più piccolo e regolare sempre la fiamma al minimo.



Leggi tutto

Bagna cauda senza aglio, leggera senza panna

Bagna Cauda, la salsa più famosa del Piemonte

La Bagna Cauda è una ricetta tipica piemontese a base di acciughe ed aglio. La ricetta originale prevede una testa d'aglio a porzione e quindi comporta anche la preparazione di questo piatto nei giorni di festa, anche per aiutare la digestione dell'aglio stesso. 
La bagna cauda è un piatto che amo molto. Si prepara in occasioni conviviali, di socialità. La stessa socialità di cui poi ti privi nei giorni successivi per non appestare tutti.
Io la uso spessissimo come salsa di accompagnamento e per questo motivo la realizzo senza aglio! Il gusto è molto simile. Ovviamente si digerisce più facilmente e si può preparare sempre, evitando poi il giorno dopo di trovarsi in difficoltà in pubblico.
La vera ricetta della Bagna Cauda, quella con l'aglio, è sicuramente più buona, più gustosa, più particolare anche perché ogni piemontese ha la sua ricetta.
Io non essendo di origine piemontesi non ho una ricetta tradizionale, ma mi è stato promesso che un giorno mi verrà consegnata e a quel punto, come tradizione vuole, non la divulgherò ma la preparerò ai miei ospiti, rispettando la tradizionale segretezza =)

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 4 persone


Preparazione

  1. La prima cosa da fare è la pulizia del topinambur. Essendo un tubero è molto bitorzoluto e duro. Non è semplicissimo privarlo della buccia. Conviene spezzarlo in pezzi più piccoli e procedere alla pulizia di ogni sezione separatamente.
    Io utilizzo un pelapatate, però se sei abituato a pelare le patate con un coltello affilato è anche meglio, perché è più facile pulire le avvallature. Ma se non sei pratico con questo strumento, evita.
  2. Una volta pulito tutto quanto, taglialo a cubetti grandi praticamente con degli spicchi d'aglio. e falli cuocere in acqua bollente per 15 minuti. Successivamente scolali e falli nuovamente cuocere per altri 10 minuti in un padellino con il latte caldo.
    Questa seconda cottura falla a fuoco bassissimo, il latte deve essere caldo ma non deve bollire, così eviterai che faccia la schiuma (fuoriuscendo dal pentolino) o peggio che bruci.
  3. Quando avrai finito di cuocere il topinambur anche nel latte, potrai procedere a frullarlo. Puoi usare sia un frullatore ad immersione oppure spostare il preparato di latte e topinambur in un frullatore e mixare il tutto, ottenendo una crema.
  4. Fai riposare la crema di topinambur così che si insaporisca e nel mentre metti a bagno le acciughe in acqua. Dovrai cambiare 3 volte l'acqua nel giro di 20 minuti, senza spappolare le acciughe ma comunque mescolandole per aiutare lo scioglimento del sale in eccesso.
  5. Finito l'ammollo scola bene le acciughe e tamponale con uno scottex.
  6. Siamo arrivati al punto di preparare proprio la Bagna Cauda senz'aglio.
    In un padellino con il fondo spesso, sciogli a fuoco minimo (il più basso che hai) il burro e quando sfrigola unisci le acciughe. Mescolando con un cucchiaio di legno, pian piano sciogli le acciughe nel burro.

  7. Quando avrai ottenuto una pasta d'acciughe, unisci la crema di topinambur e l'olio e sempre mescolando fai raggiungere il sobbollio.
  8. Arrivati a questo punto, cuoci il tutto per 10 minuti sempre a fuoco minimo e infine spegni il fuoco.
  9. Questa Bagna Cauda rispetta abbastanza la ricetta originale, perché viene preparata con il latte e senza panna e con la crema di latte al topinambur (invece che con quella all'aglio).
    La bagna cauda può essere preparata anche la mattina per la sera, così si può dedicare il tempo a scegliere e cuocere le verdure da abbinarci, l'importante che al momento di servirla venga di nuovo resa calda o scaldata negli appositi fojot.



Leggi tutto

Risotto alla zucca con ricotta e nocciole al profumo di aceto balsamico

Un risotto ricco ma leggero, ideale per i giorni di festa


Il risotto secondo me è un piatto spesso snobbato. Si ha sempre paura di sbagliare o di renderlo colloso e non cremoso come dovrebbe essere. In più a molti annoia, perché si ricollega all'idea del gusto piatto, morbido, noioso. La realtà però è ben diversa, credo infatti che il risotto possa essere un ottimo piatto per tutti i giorni ma trova sicuramente il suo successo durante le feste. Prepararlo magari non è facilissimo, ma vi lascio un post completamente dedicato al risotto. Seguendo queste tecniche non potrete sbagliare.
Gli abbinamenti che vi suggerisco nella ricetta renderanno il vostro risotto ideale per i giorni di festa autunnali, che sia l'Immacolata, la vigilia o il pranzo di Natale, come anche per il cenone di Capodanno. 
Tirate fuori dal freezer le vostre scorte di zucca congelata ed iniziamo!

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 4 persone

  • 4 tazzine di riso Roma
  • 1 lt di brodo vegetale
  • 300 gr di zucca
  • 50 gr di nocciole
  • 100 gr di ricotta
  • sale, pepe e glassa di aceto balsamico QB
  • Olio EVO

Preparazione

  1. Se non hai già della zucca in freezer pronta e da scongelare, inizia cuocendo la zucca fresca.
    Togli la buccia e tutti i semi e la parte interna più filamentosa. Tagliala a cubetti e falla cuocere in una padella con poco olio di oliva. La cottura della zucca avviene in 15 minuti, senza acqua, a fuoco medio e rigorosamente coperta. Girala spesso per non farla attaccare o bruciare.
  2. Una volta che hai la zucca cotta puoi iniziare ad avviare il riso. Segui questi passaggi nel link per avviare e cuocere un risotto perfetto. Ricordati di salare il risotto a metà cottura e assaggiarlo un paio di minuti prima della fine per avere il tempo di regolare la sapidità.
    Comunque, in breve, il risotto si avvia in una padella calda con dell'olio, si tosta per un paio di minuti nell'olio caldo e si sfuma con del vino bianco o direttamente con il brodo. Da questo momento iniziano i 12/15 minuti di cottura. Ricordati di aggiungere spesso il brodo.
  3. Mentre portiamo a metà cottura il riso, prepara la granella di nocciola. Ti basta mettere le nocciole in un frullatore e frulla a scatti, così non creerai una farina ma manterrai dei pezzettoni di nocciola più grande che saranno piacevoli da sgranocchiare insieme al risotto.
  4. Quando il risotto avrà raggiunto metà della cottura (ricordati sempre che deve cuocere coperto di almeno un dito di brodo), aggiungi la zucca. Piano piano che il riso cuoce e si mescola, la zucca si trasformerà in una deliziosa crema e si amalgamerà.
  5. Prima che il risotto finisca di cuocere prepara la ricotta al pepe: basterà mescolare in una ciotola la ricotta insieme ad un cucchiaino di pepe nero macinato.
  6. Raggiunta la cottura del risotto, spegni il fuoco, aggiungi un cucchiaio di parmigiano o di burro (a piacere) e inizia a saltarlo all'onda per mantecarlo. Se non sai fare l'onda, puoi anche solo mescolarlo energicamente con un mestolo di legno per un paio di minuti.
  7. Ora puoi impiattare il risotto e adagiare una cucchiaiata o una quenelle di ricotta al pepe nel mezzo. Spolvera di granella di nocciola ogni piatto e decorali con un po' di glassa di aceto balsamico.
La cremosità della zucca e la sua dolcezza, abbinata all'acidità dell'aceto balsamico renderanno il risotto equilibrato e raffinato. La ricotta al pepe permetterà di mantecare nel piatto il risotto, divertendo l'ospite e donerà una cremosità invidiabile. Infine la croccantezza delle nocciole non farà annoiare il palato, rendendo questo piatto perfetto per una cena o pranzo importante.

Leggi tutto

Spaghetti con pomodorini freschi e stracciatella di burrata

10 minuti per preparare un piatto grandioso


Il blog La Ricetta di Marco si avvicina a compiere 6 anni! Un bel traguardo che mi ha portato a trascrivere sul web più di 160 ricette.
Ogni ricetta è veramente una parte di me, una mia sfaccettatura, ed io mi considero parecchio poliedrico. 
Proprio per questo motivo se sbirciate qua e là nel blog troverete ricette complesse, basiche, sfiziose, elaborate e semplici.
Questa ricetta, ad esempio, per preparare degli spaghetti ricade ovviamente in quelle semplici, ma non per questo non degna di nota.
Ho sempre pensato che gli abbinamenti più classici ed elementari siano quelli migliori.
Prendere un buon pomodorino fresco e farlo sposare con un formaggio di altissima qualità come la burrata ed usare questo matrimonio per rendere speciale una qualità di pasta già buona di suo, non può che portare grande successo a tavola.

LA RICETTA DI MARCO


Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di spaghetti quadrati (o bucatini)
  • 25/30 pomodorini ciliegino (o piccadilly)
  • 1 spicchio d'aglio
  • Olio EVO
  • burrata fresca da 250 gr
  • Sale e pepe nero

Preparazione

  1. Compra una burrata di medie dimensioni che sia fresca e lattiginosa. Il trucco è quello di conservarla in frigo finché non si inizia a preparare la ricetta. Quando inizi a preparare, togli la burrata dal frigo e spacchettala, facendola riposare in un piatto. 
    La temperatura ambiente permetterà di far "rilassare" i grassi della panna e renderla ancora più piacevole al palato.
  2. Metti a bollire abbondante acqua salata per far cuocere poi gli spaghetti.
  3. Mentre si attende il bollore dell'acqua, lava e taglia in 4 i pomodorini. Scalda in un padellino un paio di giri di olio e soffriggi velocemente uno spicchio d'aglio pulito della pellicina.
  4. Quando avrai ottenuto l'aglio biondo, toglilo e successivamente aggiungi alla padella i pomodori tagliati.
  5. A fuoco vivo falli saltare un paio di minuti e quando iniziano a rilasciare il loro sughetto puoi salarli e peparli.
  6. A fuoco basso, finisci di cuocere i pomodori con l'aggiunta di un bicchiere di acqua. Cuocili per il tempo di cottura della pasta.
  7. Ottenuta la pasta cotta, scolala e condiscila con il sughetto di pomodoro. Ti lascio il link ai miei consigli per avere sempre una pasta cremosa e mai asciutta.
  8. Porziona la pasta nei piatti e adagia una cucchiaiata del ripieno della burrata (che si chiama stracciatella) sopra la pasta.
    Dai ai commensali il divertimento di mescolare la burrata con la pasta nel loro piatto, il profumo e la cremosità conquisterà tutti.

Leggi tutto

Come fare i French Toast con ricetta facile

Una merenda o Brunch da sogno


I french toast sono un’ottima merenda o possono essere i protagonisti del tuo brunch domenicale.
La versione originale prevede il pan brioches ma sono squisiti anche con del classico panbauletto!
Gli ingredienti per i french toast sono pochi e basici. Si possono condire con Nutella o marmellata, come anche con sciroppo d’acero, miele, salsa al caramello o cioccolato fuso. 
Il mio consiglio è quello di abbinare sempre alla salsa d’accompagnamento della frutta, ciò renderà il piatto più appetibile ed equilibrato in più l’acidità della frutta contrasta la corposità del piatto.


LA RICETTA DI MARCO 


Ingredienti per 3 persone

  • 6 fette di panbauletto o pan brioches 
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di zucchero 
  • 1 tazzina di latte
  • 30 gr di burro
  • Zucchero a velo, frutta e salsa di condimento QB 


Preparazione

  1. In una ciotola larga sbatti con una forchetta l’uovo con lo zucchero e il latte. Otterrai un composto fluido ed omogeneo.
  2. Inzuppa nel liquido molto velocemente il pane e adagialo su un piatto. 
  3. Sciogli il burro in una padella (se hai il chiarificato è meglio, se no aggiungi un paio di cucchiai di olio di semi al burro classico, così brucerà meno facilmente).
  4. Dora per ogni lato, nel burro sfrigolante, le fette di pane inzuppate.
  5. I french toast sono praticamente pronti, basterà servirli spolverati di zucchero a velo e irrorarli con la tua crema o salsa preferita. 
Leggi tutto